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12 febbraio

STAGE DI NURYA E PRESENTAZIONE DEL LIBRO A FERRARA DANCE MOTIVE

Domenica 10 febbraio a Ferrara Dance Motive, centro formazione danza di Ferrara, si è tenuto dalle 14.30 alle 16.30 lo Stage di Nurya su velo singolo e danza dei sette veli. Sono state insegnate moltissime figure con velo singolo, tra cui alcune molto originali.
La Danza dei sette veli viene chiamata così perché ha sette passaggi chiave con i quali è possibile togliere un velo grande avvolto attrno al proprio costume.
Dopo lo stge, seguì la presentazione del suo libro, LA PIù ANTICA DELLE DAZE E IL SUO POTERE CURATIVO, hanno tenuto la conferenz Nurya (al centro delle foto) e la psicologa Francesca Sgroi (seduta a sinistra).
Nella presentazione si sono toccati vari argomenti, dall'esperienza diretta di Nurya quando iniziò a studiare questa danza nel 1985, allora questa danza non era diffusa in Italia, anzi, veniva fraintesa; al ventre come patrimonio dell'inconscio femminile collettivo e al suo significato per gli antichi come inizio e fine della vita. Gli stessi antichi consideravano la ballerina a metà tra la divinità e il terreno, tra il corpo e il divino.
Durante la discussione, si è poi passati al significato di questa danza come metodo di cura tramandato attraverso il corpo e al suo significato in epoca mesopotamica. Dal punto di vista curativo è stato affrontato l'argomento dell'incontinenza urinaria e degli esercizi specifici utilizzati per la cura di questo problema, da ricerche effettuate da danzatrici insieme a ginecologi e ricercatori è stato possibile scoprire quali esercizi della danza orientale sono curativi. 
Il primo ginecologo americano che si accorse dei benefici apportati alla donna con un corretto allenamento della parte perineo-vaginale e pelvica, fu Kegel, e scoprì che non solo quesi esercizi erano una cura per l'incontinenza urinaria, ma aiutavano a raggiungre una maggiore consapevolezza del proprio corpo, curando così eventuali problemi di frigidità.
Si è poi parlato della teoria della "Corazza" di Reich. Dagli studi di Reich risulta infatti che al fine di garantire un equilibrio psichico emozionale, evitando l'ansia e assorbendo gli elementi rimossi dalla nostra mente, i muscoli del nostro corpo si contraggono: torace, diaframma del collo spalle, comprese zona anale e quella pelvica. Questa contrazione si verifica fin da piccoli quando il bambino si contrae per difendersi dall'angoscia e dalla solitudine. Crescendo questa contrazione forma una corazza che oltre a difenderci dall'angoscia e dalla rabbia, ci reprime anche le sensazioni di piacere durante il rapporto sessuale, sciogliendo questa corazza si ripristinano tutte le funzioni vegetative. 
Dalla teoria di Reich si è passati alla bioenergetica, di cui il fondatore è Lowen. La bioenergetica è una teoria che associa il lavoro prodotto sulla mente a quello prodotto sul corpo,con una serie di esercizi mirati che servono all'aumento della propria capacità di provare piacere e gioia, attraverso la modifica del livello di energia a disposizione. La posizione descritta da Lowen nel proprio libro è la stessa posizione di partenza che assumiamo nella danza orientale.
Si è poi passati ai benefici apportati dalla danza orientale in ambito psicologico. 
Un ottimo ruolo gioca anche sentirsi parte del gruppo, a tal proposito Nurya per rispondere alla domanda di una allieva, ha consigliato di fare gruppi misti di età, in quanto ha notato dalla propria esperienza personale che le allieve si spronano a vicenda, le giovani interiorizzano e si frenano per aspettarele altre, mentre le over 50 cercano di impegnarsi per raggiungere le giovani (Infatti Nurya ci ha raccontato di avere allieve dai 20 ai 90 anni). 
Molto interessante è stato anche l'intervento di una studentessa di medicina che ha raccontato che in Olanda oltre il 50% dei parti avviene in casa, per evitare le rigide regole dell'ospedale, argomento che ha aperto il dibattito su la corazza di Reich e  sulla teoria di Lowen.
Si è infine trattato l'esperimento di danza e ipnosi prodotto su 200 danzatrici tra cui Nurya che si sono sottoposte volontariamente a questo esperimento ipnotico realizzando in collaborazione con la psicologa Antonella De Marco, anche lei insegnante di danza orientale. A seguito di questo esperimento queste danzatrici hanno avuto ripercussioni molto positive nella propria vita, realizzando sogni e prendendo decisioni che non erano mai riuscite a prendere prima.
Responso della giornata: INSEGNANTE E ALLIEVE TUTTE MOLTO SODDISFATTE, ATTESTATO FIRMATO DA NURYA E LIBRO INTERESSANTE CHE HO GIA' INIZIATO A LEGGERE E CHE PERSONALMENTE CONSIGLIO A TUTTE!
 
Anna (webadministrator di Ali's Angels)